TOMASO GARZONI
EDIZIONI MODERNE
Schede tratte da:
Cherchi, Paolo - Pretolani, Walter, Saggio di una bibliografia garzoniana,
Russi (RA), Vaca edizioni, 2007, pp.150
RACCOLTA DI OPERE
Cherchi, Paolo (a cura di) Tomaso Garzoni. Opere, Napoli, Fulvio Rossi, 1972, pp. 607.
Contiene:
Il Teatro de’ vari e diversi cervelli mondani. Il testo è basato sull’edizione del 1585.
L’Ospidale de’ pazzi incurabili. Premessa. Il testo è basato sulla princeps del 1586.
La Sinagoga de gl’ignoranti. Il testo è basato sulla princeps.
Il mirabile cornucopia consolatorio. Testo basato sull’unica edizione del 1601.
La Piazza universale di tutte le professioni del mondo.
Del testo, basato sull’edizione del 1589, si offre soltanto una scelta di diciassette discorsi: ii, vii, ix, xvi, xxii, xxx, xliv, liii, lxi, lxvi, lxxi, lxxx, lxxxvii, lxxxix, xciii, civ, cvi.
Precedono:"Introduzione. Notizia biografica. Bibliografia". Premessa e note corredano ogni opera.
Cherchi, Paolo (a cura di) Tomaso Garzoni. Opere, Ravenna, Longo, 1993, pp. 717.
Contiene:
Il Teatro de’ vari e diversi cervelli mondani. L’Ospidale de’ pazzi incurabili.
La Sinagoga de gl’ignoranti. Il mirabile cornucopia consolatorio.
La Piazza universale di tutte le professioni del mondo.
I testi di questa edizione riproducono quelli presenti nell’edizione del 1972, con tenui correzioni, ripetendo identiche soppressioni di paratesti e la stessa scelta dei discorsi della Piazza. Del tutto nuove sono l’introduzione, le premesse, il commento, l’indice dei nomi, quest’ultimo molto espanso rispetto al precedente, con la differenza ulteriore che l’apparato di note figura a piè di pagina e non in un corpo separato in coda all’opera.
Spila, Cristiano, «Manieristi e irregolari del Cinquecento», in Cento libri per mille anni, collana diretta da Walter Pedullà, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2004, pp. 967-1112.
[Contiene: Tomaso Garzoni, presentazione bio-bibliografica, pp. 969-972.
Il Teatro de’ vari e diversi cervelli mondani: «Discorso proemiale» (pp. 973-976), «Del cervello dell’auttore» (pp. 976-980); Discorsi: xii, «De’ cervellini volubili, instabili, incostanti, leggieri e lunatici» (pp. 980-982); XVII, «De’ cervellazzi morti, stupidi, insensati e balordi» (p. 982); xliv, «De’ cervellazzi fantastici, inquieti e rotti» (pp. 983-985); xlv, «De’ cervellazzi strani, litigiosi e contenziosi» (pp. 985-987); xlviii, «De’ cervellazzi malinconici e salvatici» (pp. 987-988); xlix, «De’ cervellazzi alchimistici» (pp. 988-992); l, «De’ cervellazzi d’astrologo» (pp. 992-996); li, «De’ cervellazzi matti e stravaganti» (pp. 997-998); lii, «De’ cervellazzi pazzi, furibondi e bestiali» (pp. 998-999); liii, «De’ cervellazzi terribili, indomiti, diavolosi, intraversati e precipitosi» (pp. 1000-1001).
La Piazza universale di tutte le professioni del mondo. Discorsi: xvi, «De’ beccari o macellari» (pp. 1003-1005); xl, «Degli indovini in specie cioè profeti, sibille, vati, aruspici, àuguri» (pp. 1005-1031); xliii, «De’ beccamorti, o pizzagamorti o monatti o sotterratori, e de’ funerali e de’ conzieri» (pp. 1032-1035); lxxiv, «Delle meretrici e de’ loro seguaci in parte» (pp. 1035-1045); xciii, «De’ cuochi e altri ministri simili» (pp. 1046-1055); cv, «De’ lignaiuoli o marangoni, tornidori, bottari, scatolieri, lavoratori in osso, in madri di perle, e simili» (pp. 1055-1060); cli, «De’ sbirri o zaffi o agozini» (pp. 1060-1064).
L’Ospidale dei pazzi incurabili. «Prologo dell’auttore a’ spettatori» (pp. 1065-1067). Discorsi: i, «Della pazzia in universale» (pp. 1067-1071); ii, «De’ pazzi frenetici e deliranti» (pp. 1072-1074); iii, «De’ pazzi malinconici e salvatici» (pp. 1075-1077); xiii, «De’ pazzi dispettosi o da tarocco» (pp. 1077-1079); xvii, «De’ lunatici o pazzi a tempo» (pp. 1079-1080); xx, «De’ pazzi eterocliti, balzani, stroppiati del cervello, o matti spacciati» (pp. 1081-1082); xxi, «De’ pazzi buffoneschi» (pp. 1082-1083); xxiii, «De’ pazzi bizarri e furiosi» (pp. 1084-1086); xxix, «De’ pazzi stravaganti, estremi e per il senno» (pp. 1086-1087).
La Sinagoga de gl’ignoranti. Discorsi: x, «Delle occupazioni o studi o traffichi o travagli dell’ignorante» (pp. 1089-1095); xi, «I pensieri, imaginazioni, fantasmi, chiribizzi e desideri degl’ignoranti» (pp. 1095-1100).
L’Huomo astratto (pp. 1101-1106).
Il Serraglio de gli stupori del mondo, (pp.1107-1112)].
LA PIAZZA
La Piazza vniversale di tvtte le professioni del mondo, Nuouamente ristampata, & posta in luce da Thomaso Garzoni da Bagnacauallo. Con l’Aggionta d’alcune bellissime Annotationi a Discorso per Discorso. Al sereniss.Mo et invittiss.Mo Alfonso Secondo da Este Dvca di Ferrara. Con privilegio. In Venetia, Appresso Gio. Battista Somasco. mdlxxxix.
Pagine: [40] 958. In 4°.
(Colophon, In Venetia, Appresso Gio. Battista Somasco, mdlxxxix.)
Ravenna, Essegi, 1989.
Anastatica dell’edizione del 1589 stampata in occasione del quarto centenario della morte di Tomaso Garzoni. Contiene una postfazione, «Il genio dell’imitazione di un secentista del’500», di Ivan Simonini.
Cherchi, Paolo, Collina, Beatrice (a cura di), La Piazza universale di tutte le professioni del mondo, «I millenni», Torino, Einaudi, 1996, 2 voll., pp. cxxxii - 1715. 16 c. ripiegate con illustrazioni ricavate dai Nova reperta di Stradanus (Jan van der Straet), Anversa, 1600.
Contiene un «Invito alla lettura della Piazza» di Paolo Cherchi (pp. xxi-lxvi) e «Un ‘cervello universale’» di Beatrice Collina (pp. lxvii-cvi), una «Nota al testo» (pp. cvii-cxv), una lista di «Opere citate in forma abbreviata» (pp. cxvii-cxxi) e una «Bibliografia» (pp. cxxiii-cxxxiii). Alla fine una «Guida alla lettura dei discorsi» (pp. 1533-1592); quindi un «Indice dei nomi» (pp. 1595-1708), e un «Indice alfabetico delle professioni» (pp. 1709-1715). Nel colophon si legge «finito di stampare nel mese di ottobre 1996». Il testo, basato sull’edizione del 1589 ma corretto con quello della princeps, è corredato di un ampio commento.
Bronzini, Giovanni Battista (a cura di), con la collaborazione di Pina De Meo e Luciano Carcereri, La Piazza universale di tutte le professioni del mondo, «Biblioteca di ‘Lares’», Firenze, Leo. S. Olschki, , 1996, 2 voll., pp. vii-xlviii, 1424. Con illustrazioni ricavate dal De omnibus illiberalibus sive mechanicis artibus di H. Scopper.
Contiene una «Introduzione» di Giovanni Battista Bronzini, quindi una «Nota sui criteri di edizione», quindi un excursus di Luciano Carcereri, «Le edizioni italiane della Piazza universale di tutte le professioni del mondo». Seguono quindi tre serie di indici curati da Pina de Meo Dentamaro. Il testo è basato precipuamente sulla princeps, e sull’edizione del 1587 per le note aggiunte ai rispettivi discorsi, e su quella del 1589 per l’ordine dei discorsi.
Carcereri, Luciano, «Le edizioni italiane della Piazza universale di tutte le professioni del mondo», in La Piazza universale di tutte le professioni del mondo, a cura di Giovanni Battista Bronzini, con la collaborazione di Pina de Meo e Luciano Carcereri, Firenze, Olschki, 1996, pp. 1195-1282.
È uno studio sulle edizioni della Piazza, ma non solo. Per estensione e per rigore si pone come uno studio pioneristico sull’argomento. Contiene una prima parte in cui si descrivono le edizioni italiane della Piazza, e si indicano i discorsi apparsi in altre sedi; quindi una seconda parte che è piuttosto una tavola di «Discordanze tra alcune edizioni (1585-1665)», in cui si registrano lezioni discrepanti fra le edizioni del 1585, del 1587, del 1589, del 1595, del 1605 e del 1665.
Discorso lxxii, «De’ guidoni, o furfanti, o calchi», in Il libro dei vagabondi: lo «Speculum cerretanorum di Teseo Pini», «Il vagabondo» di Rafaele Frianoro e altri testi di ‘furfanteria’, a cura di Piero Camporesi, Torino, Einaudi, 1973, pp. 293-299 (testo ripreso dall’edizione del 1616).
Discorso civ, «Di formatori di spettacoli in genere, et de ceretani o ciurmatori massime», in Alberti, Carmelo, La scena in piazza, Venezia, Centro Internazionale della grafica, 1988, pp. 21-26.
SuÁrez de Figueroa, Christóbal, Plaza universal de todas ciencias y artes, ed. Mauricio Jalón, Valladolid, Junta de Castilla y de León, 2 voll., pp. 1070.
[Edizione basata sul testo del 1615. Ha una notevole introduzione, «El compendio universal de Suárez de Figueroa» e un commento nutritissimo.]
L’HOSPIDALE
L’Hospidale de' pazzi incurabili di Tommaso Garzoni da Bagnacavallo, «Documenta historica medicinae» 2, Milano, Ferro, 1967, pp. 121.
[Testo basato sull’edizione Meietti del 1601. Non si pubblicano i capitoli in lode della pazzia e non contiene alcuna presentazione.]
L’Hospidale de’ pazzi incurabili di Tomaso Garzoni da Bagnacavallo. Nuovamente posto in luce dalle Edizioni Essegi di Ravenna, con fototipia sull’edizione Somascho del 1589, ultima e più corretta uscita di mano dell’Autore. Aggiunte trenta illustrazioni inedite, una per ciascun Discorso, ad opera di Davide Reviati. Ravenna, Essegi, 1990, carte: [5] 91 [2], 30 tavv. fuori testo.
[Riproduzione anastatica.]
Somaglino, Piero (a cura di), I cervellazzi, un metro di parole, un metro di disegni, (discorsi 44, 51, 52 e 55 del Teatro), con una grafica originale di Maria Dematteis, La biblioteca di Galeno-8, Torino, Edizioni seb 27, 1995, pp. [2] 14 [2].
[Libriccino consistente in pieghevole a soffietto con testo al recto e disegni al verso, raccolto con un astuccio editoriale con, a parte, foglio biografico su Garzoni.]
Barelli, Stefano (a cura di), L’Ospidale de’ pazzi incurabili, «Scrittori italiani commentati», Roma-Padova, Antenore, mmiv, pp. cxi, 249.
Contiene: «Introduzione». «Nota al testo». «Tavola delle abbreviazioni bibliografiche». Testo, «Indici». Si ristampano i capitoli sulla pazzia di Angelucci, di Casoni e di Garzoni. Contiene tre appendici: nell’Appendice a figurano «Le composizione dell’edizione c», ossia il sonetto laudatorio di Giulio Nuti, stampato solo nell’edizione Ferrarese del 1586, e i testi anonimi in appendice anch’essi figuranti solo nell’edizione Cagnacini di Ferrara, 1586; Appendice b contiene due passi de La Saggia pazzia, e de La dilettevole pazzia di Anton Maria Spelta, uno dei primi imitatori di Garzoni; Appendice c contiene un passo da Il cane di Diogene di Francesco Fulvio Frugoni che riecheggia passi de L’Hospidale. Il testo è commentato e corredato da un apparato critico di varianti testuali.
L’Hospidale de’ pazzi incurabili / L’Hospital des fols incurables. Traduit par François de Clarier. Texte et traduction princeps présentés et commentés par Adelin Charles Fiorato,
«Textes de la Renaissance», Paris, Honoré Champion, 2001, pp. 453 [11].
Contiene: «Presentation». «Notice sur l’édition princeps italienne». «La traduction française». Testi a fronte» italiano e francese; la numerazione delle pagine è continua. Il testo italiano a fronte è quello dell’edizione Somasco del 1586, e il francese è quello di Julliot. Entrambi i testi hanno il loro rispettivo e autonomo commento.
Baruchello, François
Régard sur la folie au XVIe siècle d’après L’Hospital des fous incurables de Garzoni, Caen, Edition A. F. I, 1985, pp. 280.
Baruchello, François
La folie de la Renaissance: analyse de «L’Hospital des fols incurables» de Garzoni, 1549-1589, Evrecy, Association France-Italie, 1998, pp. 136.
(Tomaso Garzoni) El teatro de los cerebros / El hospital de los locos incurables, traduzione di Marciano Villanueva Salas. Madrid, Asociación Española de Neuropsiquiatría, 2000, pp. 334.
[Il traduttore delle due opere è Marciano Villanueva Salas il cui nome non è indicato nel frontespizio ma solo nella pagina interna. Traduzione pubblicata insieme a quella de L’hospidale. L’introduzione di Mauricio Jalón, «Sobre el método de Garzoni: todos los ingenios, ciencias y profesiones», con una «Bibliografía garzoniana», riguarda l’enciclopedismo di Garzoni e la sua attenzione alle tematiche del carattere e dell’ingegno. La traduzione del Teatro occupa le pp. 33-181, e il commento le pp. 287-314. Non si indica l’edizione di partenza, ma poiché dopo il «discurso preliminar», che traduce il testo de «Il Teatro de’ vari e diversi ceruelli mondani di Tomaso Garzoni» cui tiene dietro il discorso «Del cerebro del autor» (pp. 39-42), non può essere la princeps dove questi due discorsi mancavano.
LE VITE…
Collina, Beatrice (a cura di), Tomaso Garzoni, Le vite delle donne illustri della Scrittura Sacra. Con l’aggionta delle vite delle donne oscure e laide dell’uno e l’altro Testamento. E un discorso in fine sopra la nobiltà delle donne, Ravenna, Longo, 1994, pp. 263.
Contiene: «Introduzione». Testo che include la lettera dedicatoria «alla Serenissima Signora Duchessa di Ferrara Margherita Estense Gonzaga», i sonetti dedicatori di Torquato Tasso, del Policreti, del Panfilo, di Marco Stecchini, di Pomponio Montanaro, e un «Ragionamento galeato dell’autore all’opera sua», infine il testo, e il «Discorso sopra la nobiltà delle donne all’istessa Signora Duchessa». Il testo è basato sull’edizione del 1586 ed è commentato.
L'HUOMO ASTRATTO
[L’Huomo astratto] Gli due Garzoni, Cioè L’Huomo astratto del molto Rever. P. D. Tomaso Garzoni Da Bagnacauallo; & La stella de’ magi del molto Rever. P. D. Bartolomeo Garzoni da Bagnacauallo, Amendue Fratelli per Natura, per Studio, per Religione, per Titolo di Predicatore, ò Teologo, & per nominatione d’Academici, in varie Città d’Italia. Con privilegio. In Venetia, Appresso Gio. Battista Ciotti Senese. 1604.
Ravenna, Essegi, 1989, pp. [18] 58. In 4°.
IL SERRAGLIO DE GLI STUPORI DEL MONDORistampa anastatica dell’edizione del 1604. La precede un saggio di Franco Gabici, direttore del Planetario di Ravenna, intitolato «La Stella di Natale».
Il Serraglio De gli Stupori del Mondo, di Tomaso Garzoni da Bagnacavallo Diviso in Diece Appartamenti, secondo i vari, & ammirabili Oggetti… In Venetia, mdcxiii. Appresso Ambrosio, et Bartolomeo Dei, fratelli. Alla Libraria dal San Marco. Pagine: [60] 787 [1: Corrige antica]. In 4°.
Russi (Ra), Vaca 2004, pp. xlix-787. Con dieci xilografie originali di Umberto Giovannini f. t..
È un’edizione che potremmo chiamare «diplomatica» in quanto le pagine sono state digitate seguendo riga per riga l’originale, riproducendo le note ai margini dell’edizione del 1613, per cui viene intitolata «Il Serraglio 1613-2004». Contiene, sotto il titolo generale di «Grazioso manto»: la presentazione «Ecco l’opera» firmata dall’assessore alle politiche culturali Lucia Betti e dal Sindaco di Bagnacavallo Mario Mazzotti; la «Introduzione» di Paolo Cherchi; «Una testimonianza amorosa» di Walter Pretolani, una «Nota al testo», una «Tavola brachigrafica».