IL CAST
Elena
Bucci
Il difficile ruolo di Tizca riceve dalla sua interpretazione lo spessore,
la drammaticità e l'ambiguità che molti già conoscono
dalle sue figure femminili portate sul palcoscenico, ultima la Duse.
Lo status di puttana e artista che Tizca rivendica per sé è
quasi senza precedenti
nella storia del cinema e ha suscitato reazioni fortemente negative
e di rigetto da parte di diverse giurie di festival.
Solo quello di Bellaria, diretto da Enrico Ghezzi
e su calorosa difesa di registi del calibro di Mario Martone e Tonino de Bernardi
l'ha presentato fuori concorso.
Umberto
Giovannini
L'appassionato Gibo di Tanabèss, è Marco il socio e amante di
Tizca,
il punto di riferimento di lei anche quando una morte violenta glielo toglie.
Una figura scultorea di Romagnolo a cui Giovannini presta oltre al physique
du role,
un'interpretazione sorvegliata e puntigliosa di notevole efficacia.
Valerio Raggi e Davide
Reviati
Rispettivamente Wels e Moreno saranno gli altri due uomini
di riferimento di Tizca nel suo "viaggio" nella Rimini del dopo
Marco;
se Raggi era stato un più che convincente marito danese in Tanabèss,
Reviati, fumettista e pittore nella vita, interpreta se stesso
nel ruolo di un artista di cui Tizca ama le opere e ne insegue lo spirito
creativo.
Bruno Bendoni e Danilo
Conti
Sono figli d'arte: già visto, il primo, in molti film
(splendido il cammeo di Bruno nel Mestiere delle armi di Olmi),
qui presta la sua inconfondibile maschera ad un urticante Makaréna,
mentre Danilo - una straordinaria voce di quel teatro senza confini,
che trova le sue platee nelle contrade di tutto il mondo -, è un ben
credibile sicario russo.
Ezio Cicci Randi e Davide Arcangeli
interpretando due clienti di Tizca,
che dovrebbero segnare il suo ritorno ad una impossibile "normalità",
evidenziano fortemente la sua estraniazione.
