Il demone della musica
possiede Berbablù
e chi l'ascolta.

È questa l’immagine che ci piace avere pensando a Berbablù, un musicista come avrebbero detto in città, o un suonatore, come sarebbe stato definito sui monti di una Romagna del 1914-15. In realtà la distinzione tra musica popolare e musica colta è sottile, difficile e controversa, soprattutto riferendosi a quegli anni e a quel contesto. Berbablù è testimone e artefice di un cambiamento di costumi che porterà dal ballo saltato, tipico dell’800, al “ballo liscio” che già in città aveva conquistato le masse attraverso l’orchestra di Carlo Brighi, “Zaclèn”, che portò in Romagna i nuovi balli di coppia provenienti da Vienna.
Berbablù è un “invasato”, un virtuoso della musica, chiamato a suonare nelle case contadine come in contesti borghesi, che si trova a suo agio sia con i saltarelli, le galoppe, le monferrine come a comporre dei "ballabili" da eseguire per le feste in teatro.
Lo strumento di Berbablù è l’organetto diatonico, strumento principe della musica popolare, da cui si svilupperà la moderna fisarmonica, dotato di una voce squillante e dei bassi potenti, capace da solo di animare una festa oppure di integrarsi nelle formazioni composte da organetto, violino, clarino, chitarra e lirone.
Il difficile compito di comporre una colonna sonora originale, che potesse restituire le emozioni di un contesto musicale così complesso, è stato affidato al maestro Pepe Medri*, musicista e compositore di grande forza poetica ed evocativa.

 


* Giampiero (Pepe) Medri
Dopo aver studiato clarinetto al conservatorio G.B Martini di Bologna si interessa di strumenti popolari studiando organetto diatonico con il maestro Riccardo Tesi e bandoneòn con il maestro Hector Ulises Passarella.
Dal 1990 insegna organetto diatonico alla Scuola di musica popolare di Forlimpopoli.
È uno dei fondatori dei Bevano Est, gruppo di musica popolare con cui incide Gradisca, e del sestetto Equipaggio che esegue musiche originali.
Collabora come bandoneonista con Vinicio Capossela, con il Tango Group diretto dal maestro Passarella con cui si esibisce anche in duo in importanti contesti internazionali in Irlanda Francia, Austria, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Brasile, Argentina.
Nel 1999 si esibisce come solista e compositore alla New York University.
Compositore e musicista per il teatro: Teatro delle Briciole di Parma, CTF di Cervia, Ravenna Teatro, partecipa ai maggiori festival nazionali ed internazionali. Premiato per la miglior colonna sonora del video Abuelo ai festival cinematografici di Mantova, Padova, Fusignano.
Pepe Medri e Timbuctù Orkestra è il suo ultimo progetto: nel 2002 è uscito il loro primo CD Sala d'attesa, con composizioni originali del maestro Medri.

è disponibile il CD con la colonna sonora originale e frammenti di dialogo
costa € 10,00
(spese di spedizione comprese)

LE MUSICHE DEL FILM
composizioni originali e arrangiamenti di Pepe Medri

Aspettandoti (G. Medri)
Pepe Medri - organetto - bandoneón
Dimitri Sillato - violino

Notte di S. Giovanni (G. Medri)
Pepe Medri - organetto

Saltarello (G. Medri)
Pepe Medri – organetto

Briciole (G. Medri)
Pepe Medri – organetto

Abuelo (G. Medri)
Pepe Medri - bandoneón

A Matilda (G. Medri)
Pepe Medri – organetto
Dimitri Sillato – violino
Gianluca Ravaglia - contrabbasso

Ôca Canarena (G. Medri)
Testi di Walter Pretolani
Pepe Medri – organetto
Dante Pozzi - fischi e richiami

composizioni originali di Pepe Medri
arrangiate con Timbuctù Orkestra eccetto Di notte (arr. D. Sillato)

Occhi d’ottobre (G. Medri)
Sala d’attesa (G. Medri)
Amarone (G. Medri)
Nel mio quartiere (G. Medri)
Di notte (G. Medri)
Tarantella Briganti (G. Medri)
Pepe Medri- organetto diatonico, bandoneónTimbuctù Orkestra
Giancarlo Bianchetti-chitarra, percussioni
Gianluca Ravaglia-contrabbasso
Dimitri Sillato-pianoforte, violino

brani tradizionali
Galoppa
eseguito da
Pepe Medri - organetto
Roberto Bucci - violino

le registrazioni sono avvenute al
GIL Studio di Massalombarda
ingegneri del suono e Mix:
Ciano Lucchini e Matteo De Biagi
escluso
Briociole – Galoppa – Saltarello
registrate dal vivo