

Cecilia Coppola
Tea Tales
Rimini - 2007
I Premio
Lavoro e bellezza
Mica facile parlare di questo Tea Tales:
primo devi chiudere la bocca che è rimasta spalancata, poi riaprirla con calma dopo un bel po’ di tempo e, quando credi di averlo visto tutto, forse scopri che ti è sfuggito il gattino (si vede solo nello specchio, seminascosto dal fenicottero).
Guardando, e toccando lievemente pezzo a pezzo,
la monumentale e pur delicatissima opera, c’è il rischio che spunti in testa una domanda inquietante: per quale privilegio posso godere di tutto questo lavoro, immaginazione, maestria? Se non succede, niente di male
ma la bellezza non è abituata a bussare.

Mirko Gabellone
Tarantulae Antidum
Aradeo (LE) - 2007
II Premio
Dal rito al gioco
Da quando la Taranta s’è messa a girare tutta l’Italia
(quest’estate è venuta, per una notte, pure a Russi)
il fascino e il mistero che la circonda ci sono divenuti più familiari, eppure un libro come questo che legasse intimamente suoni, simboli, colori e foto in un gioioso tentativo di far intuire la complessità del gioco delle parti che regge la Taranta,
non l’avevamo mai visto e siamo rimasti…tarantolati.

Agnese Baruzzi, Enrico Franceschelli
10 Faces
Bologna - 2007
III Premio
Area subdola
Faces? Facce? Facciacce?
Certo! ma illuminate dall’interno come le zucche di halloween, quindi capaci di proiettare “ombre” che intercettano l’area subdola dell’immaginario collettivo.
Personaggi che esplodono, ringhianti,
e campeggiano divertiti, con la loro aria ambigua, come l’immagine scelta per il manifesto per la premiazione
e l’apertura di questa XIII edizione.

Elisa Pellacani
Senza corde
Barcellona - Spagna - 2007
Premio VACA
Sacro foco
Il premio VACA richiede l’unanimità, non di voti ma di comune sentire rispetto all’opera premiata. Ci vuole un suono, una melodia particolare per riportare tutti attorno al sacro foco.
Lì, nell’interrogazione che ognuno fa a se stesso di cosa sia mai ciò che sta guardando s’attizza il ricordo di tanti libri veduti, palpati, commentati; srotolare il lungo racconto cartaceo contenuto nel rullo denominato Senza corde ha voluto dire un grido un’unanime: è il nostro!

Cristina Bellacicco
La principessa sul pisello
Cuneo - 2007
Premio Qualità Chicom Cultura
Pisello?
All’inizio si sfoglia con cautela la pila dei materassi,
sappiamo che il sonno della principessa è già molestato
dal pisello e noi non vogliamo peggiorare le cose,
ma la tentazione è più forte della cortesia o della buona educazione ed allora eccoci a rivoltare i materassi per vedere come va a finire, quasi non lo sapessimo già,
eppure non restiamo delusi, anzi contenti:
la favola è fatta proprio nel modo giusto:
gran talento e poesia.

Cristina Visani, Giuseppe Tolo
Caneidoscopio - per leggere i pensieri dei cani
Forlì - 2007
Premio Stupor Sensibile
Canino-entropia
Quando abbiamo guardato nel caneidoscopio
siamo scoppiati a ridere: sorpresi dall’aderenza del titolo alla struttura del manufatto.
“Umano pensa come pensa cane. Augh!”,
ciò impone il viaggio psichico che fa l’adulto
per pensare come il bambino.
Un gioco senza conseguenze pericolose si è trasformato in un gadget prestigioso.
Complimenti a nome dei numerosi futuri homocaneidoscopi.

Sergio Carnevali
Inominforma
Portorecanati (MC) - 2007
Premio Arti & Mestieri
Natura intercambiabile
Siamo al puro capo d’opera della manualità sposata ad un’articolazione geniale dello zoo domestico.
Per essere così bravo, preciso, strutturato senza sbavature di sorta che mestiere fa nella vita l’autore?
L’ebanista, l’insegnante di filosofia o di matematica,
oppure è un tornitore?
Lo sapremo presto ma intanto gli va dato un ben meritato premio che ha l’arte di confondere mestiere e mimetizzazione: come i suoi animali, per vocazione innaturale.

Laura Bianchi
Le buste del pane. Storia di “una” a cui piace annusare
Vaiano Cremasco (CR) - 2007
Premio Genialità e Simpatia
Pane e simpatia
Questo è un premio che va da solo al suo destinatario,
lo scova comunque si travesta, lo identifica e non lo molla più.
Certo ci sono sempre più candidati nella rosa finale ma la scelta definitiva s’impone quasi senza sacrificio per via d’un particolare,
di un certo tipo di materiali,
di certi discorsi che il “libro” ti mostra.

Lara Norscia
Nella neve
Bologna - 2007
Premio Alvaro Becattini
Immaginazione & determinazione
Tema: dato un album, un foglio di carta colorata,
un paio di forbici, colla e colori fare un lavoro degno di essere inviato ad un concorso internazionale.
Svolgimento perfetto: Nella neve, capolavoro di semplicità.
Quella data da un rigore fortissimo verso l’immaginazione: raccoglierla allo stato suo più puro.
Anche quest’anno Alvaro viene ben ricordato.

Francesca Fornerone
Conchiglie
Milano - 2007
Premio Nautilus
Un premio che non t’aspetti…
Premiar conchiglie! Accidenti, non avete di meglio da fare? Conchiglie! Questa poi!
Non c’è bambino in riva al mare che non venga invitato,
dal genitore, a lasciar lì le conchiglie che lui vorrebbe portarsi a casa e adesso sono un premio di LMMV!
Urka! cavarsi la voglia di premiare un lavoro fatto con le conchiglie che tiene lo stupore dell’infanzia
e la sapienza dell’artista.

Claudia Casamenti
Via Veneto 44
Ravenna - 2007
Segnalato
Bustine provocatorie
Di Via Veneto al mondo ce n’è una sola
(tutte le altre son pure omonimie)
per cui è lecito pensare che il n°44
fosse quello dove son passati
Longanesi, Flajano, Fellini, Campanile
solo per citarne alcuni e lì son sospesi nell’aria i motti,
i paradossi, le taglienti battute, gli aforismi
e una mente curiosa ma con mano professionale,
ha raccolto il tutto per sfogliarle daccapo all’ora del tè.
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Nadia Conficoni
Ricomincio dal mio quotidiano
Forlì - 2007
Segnalato
L’essere e il nulla
Il quotidiano. La quotidianità è come un refolo di vento: ovunque e in nessun posto, finché non ne vediamo i segni
nelle cose leggere che rotolano via
e noi, per fermarle, non abbiamo che la misura
della nostra mano che le rincorre,
le ferma e le guarda, magari cucendole assieme.

Lorena Grattoni
Il libro della memoria: fatti un nodo al fazzoletto
(per non dimenticare il 2 agosto 1980)
Bologna - 2007
Segnalato
Arte, memoria, dolore
Abbiamo fatto un’esperimento (involontario però).
S’è aperto questo libro senza prima leggere il titolo e,
pur stupiti perché “bello e ben fatto”
ci sfuggiva cosa esattamente fosse;
quando il titolo è stato letto a voce alta siamo rimasti zitti
e confusi: sì, forse bisogna farlo un nodo al fazzoletto.

Lia Malfermoni
Solitario
Vicenza - 2007
Segnalato
Anello parlante
Da quando l’umanità ha scoperto l’anello
niente è stato più come prima:
l’anello è il fondamento della cultura sociale,
il legame con l’altro, fosse pure l’altro,
divino o addirittura la parte narcisistica di noi stessi.
Nella sua assoluta dipendenza l’anello è muto e può solo inviare bagliori: dorati, di perle o diamanti o d’acciaio.
Solitario è qui, invece, un anello parlante, un libro!
Geniale mutazione.

Jole Mancinelli
Dialoghi con la luna
Roma - 2007
Segnalato
Da Leopardi sino a noi...
Lo sappiamo bene che nei Dialoghi con la luna
s’è cimentato il fior fiore della letteratura italiana,
per non parlare di quella straniera,
quindi, a maggior ragione, qualcuno che ancora osa provarci vien subito scrutato con diffidenza e severità
e segnalato al mondo intero se ci conquista.

Silvia Mornati
Casamiacasamiaperpiccinachetusia
Montiano (FC) - 2007
Segnalato
Abito sogni che sono la vita
Piccina sì ma non tanto
da non contenere tutta la prefigurazione,
la carica emotiva, la forza del sogno
legati in un soffietto di fogli che sono il promemoria
di ciò che veramente dà senso all’abitare.

Giuseppe Perezzan
Squilibri
Vicenza - 2007
Segnalato
Saluti da Vicenza
Ci sono libri politici che dichiarano con furore il loro credo, altri si limitano a suggerirlo,
altri ancora sfottono, intrufolandosi nella grevità/gravità
del tema che toccano (e che sanno scottante)
con la fresca spontaneità di un ragionamento elementare
che tutti possono capire e pesare.

Anna Rebecchi
Atlante Vagante
Bologna - 2007
Segnalato
Oltre le colonne d’Ercole del già detto…
Recita lo Zingarelli: “Dalla figura del titano Atlante
stampata sulla copertina di una raccolta di carte geografiche
di Mercatore nell’anno 1595”
e concede che si tratti anche di una raccolta di tavole figurate riguardanti una data disciplina.
Entrambe le definizioni sono state pienamente rispettate
in questo libro, aggiungendovi brio, leggerezza e divertimento: tre virtù capitali per noi.

Gilda Spadini
Natura cultura – libro da tasca
Arcugnano (VI) - 2007
Segnalato
Aldo docet
Il primo a fare seriamente libri da tasca, si sa, fu Aldo Manuzio, ad integrarli con l’uso di materiali che rispettino la natura
ci stanno provando in molti;
noi non sappiamo se la via scelta con questo manufatto
sia la più consona e rispettosa,
certo però che evoca la natura sino ad integrare il lettore in un processo visivo e tattile che ne sollecita tutta la sensibilità
verso la materia prima così ben portata al vivo.