
Heriz Gorini
Per un mondo eliocentrico
Faenza (RA), 2002
I Premio
Campionario geniale
Quando s’inizia, carta dopo carta, a sfogliare il libro, il guardone,
il cattivo, il bestiale che in noi soggiace alla crosta civilizzata, aspetta
ansimando la caduta, la fine dell’ispirazione, la piatta ripetitività.
Ah la mala bestia! Ma il capolavoro non dà tregua: non cade e se cade,
sfiga, risorge e questo, si sa, succede solo molto raramente.

Claudio Ballestracci
Foresta ermetica
Longiano (FC), 2002
II Premio
La metafora dell’implosione
Il rimando è a tutto ciò che in pochi anni è diventato
“classico”; ad essere precisi ad un’estate del ’60,
quando esplose la Pop Art ma le cose erano già mature da prima, da
molto prima. È affascinante vedere coniugata ai libri la metafora dell’implosione.
I libri nati per esplodere in ragione e sentimento e sensazioni multiple qui
negati in assoluto. Oppure rinviati al desiderio, cioè alla forza maggiore.

Renato Mancini
Partorire in 10 lezioni
Massa Lombarda (RA), 2002
III Premio
Una cicogna didattica
Ci abbiamo provato tutti (o quasi) a farne qualcosa di quel luccicante pezzo
di metallo, di quei bulloni ancora nuovi, di quelle sfere perfette, prima
di arrenderci a buttarle via; qualcuno ne ha ricavato orridi portacenere o
tristi tavolinetti; quale stupore il giorno che capita chi, genialmente, dai
pezzi di scarto ricava opere di senso, brio, eleganza…come questa. E
con modestia, anche.

Antonio Barbadoro
Auschwitz
Ravenna, 2002
Premio VACA
Sacralità del dolore
Tre volumi che si toccano con fatica appena ci si rende conto di cosa si tratta;
si vien presi da un misto di pudore e sgomento. L’argomento, l’Olocausto,
sfiora il sacro nella sua crudeltà assoluta e si fa per passare oltre
se non si fosse trattenuti dai molti perché che, evocati, stanno sospesi
per aria, non ultimo il pensiero creativo che origina questo manufatto: omaggio
alla memoria, monito, paura…

Loretta Cappanera
Libri da indossare. Guanti da sfogliare
Cividale del Friuli (UD), 2002
Premio Qualità ChicomIga•Cultura
Xilo verso haiku
Ombre cinesi, giochi nell’acqua, suoni in stanze vuote e via elencando
cose più o meno impalpabili sino a definirle meglio nelle tracce di
un universo sensibile, minuto ma ben radicato: le tele di ragno, le felci
secche rimaste sugli abiti o un leggero stordimento per troppa attenzione.
Un: dove? Un: cosa? Si fanno anche così o, forse, soprattutto così
i Libri mai mai visti, in compagnia di tracce e sensazioni.

Elisa Bona
Ringraziamento
Sciolze (TO), 2002
Premio Stupor Sensibile
Grazie?
Schematico e rappresentativo, artistico e ferale, imponente nell’insieme
delle simbologie consegnate al “grande cotto”, attraverso messaggi
dislocati ovunque, il libro tacchino -
ripieno di pagine esplose fuori dal corpo-, si presta alla triste rievocazione
del buio attorno al grande pasto di ringraziamento, materializzando la domanda:
chi deve ringraziare chi?

Jona Sbarzaglia
Succo della narrativa
Faenza (RA), 2002
Premio Arti e Mestieri
Soccia!
Pronta per la distribuzione nei supermercati la confezione di questi tre “gustosi
succhi” della narrativa. L’autore è ironico sino ad essere
mordace, preciso sino a sfiorare la pedanteria esecutiva ma a salvarlo soccorre
la fuga negli sghembi spazi del gioco linguistico, vernacolare, ben riuscito.

Greta Matteucci
21 libri!
Palaia (PI), 2002
Premio Genialità e simpatia
Consacrazione del coccodé
21 libri! Uno per ogni giorno feriale previsto per la consegna dei lavori.
Forse mica ce l’avrebbe fatta la giovane autrice, ad attirare l’attenzione
sul suo lavoro certosino, se avesse inviato tutto in un pacco in una volta
sola. Volete mettere l’attesa? Cosa avrà inventato oggi? si chiedevano
anche i più distratti e così, poco a poco, si è scoperto
quanta allegria, bravura e comunicatività avesse messo nei suoi libriccini.

Suvi Leukumaavaara
Supersubstantiale
Kiviranta (Finlandia), 2002
Premio Alvaro Becattini
Ali, farfalla, libro
L’essenza delle cose è facile facile, oppure scivola via come
il senso della vita: tutto si svolge/stravolge nel tempo di un battito d’ali
e allora altro non sono che ali le pagine di questo libro e, come tali, si
riconsegnano candide allo strazio estremo della fine, oppure al candore dell’inizio:
ogni cosa, alla mente dell’uomo, s’appresta nella sua duplicità,
qui sottilmente resa.

Rita Bertoldi
Gustalibro
Cremona, 2002
Segnalato
Piatti poetici
Per i voraci di letteratura culinaria, ecco un servizio per sei con testi
di alcuni grandi del secolo scorso, su una “tavola” illustrata
con sapienza e maestria cinquecentesca. Un libro da appendere in cucina, magari
in quelle dove la fatica è superiore al gusto, così si darebbe
leggerezza: un condimento in più e contro la noia per giunta.

Alda Failoni
Superba è la notte
Trento, 2002
Segnalato
Oltre il muro
Un libro che sottintende il desiderio che anche i sogni non vadano perduti
ma che abbiano una loro “naturale” dimora, certo non prevista
dall’architetto e tantomeno dal piano regolatore ma ugualmente agibile
sebbene nascosta: sogno dei sogni sognati.

Erika Luppi
Rattito
Milano, 2002
Segnalato
Criceto movie
Cosa hanno in comune un libro, un criceto e il cinema? In una ruota che ricorda
quella delle gabbiette per i roditori domestici, si alternano pagine illustrate
con un cricetino. Girandola, il tutto si anima come nei giochi visivi progenitori
del cinema. Semplice se il disegno è simpatico, se il moto è
giusto, se il lavoro è ad arte.

Ariel Manfredi
Libro in erba
Napoli, 2002
Segnalato
Natura nel taschino
L’erbario, prima d’essere un utile strumento di lavoro nei conventi
e negli antichi spedali, fu un sogno: essere un tutt’uno con la natura.
Se ne conoscono di grande formato, antichi e moderni; servono o servirono
alla pratica di riconoscimento per la raccolta; di uno piccolo come questo
è giusto pensare che aiuti ad una pratica più sottile: il racconto
e il ritrovamento di sé nella natura.

Antonia Santa Clara
The suspended Book of Riddles
Carcavelos (Portogallo), 2002
Segnalato
Moto arcano
Figurine. Ne passano tante e restano più o meno a lungo appese al soffitto
della nostra attenzione. Certo che potremmo farne un libro, ognuno il suo
e quindi misterioso o dialogante col mondo. Questo le lascia alla nostra discrezione,
fluttuanti sotto l’impulso della mano che le muove e dicono o non dicono…
come sempre per ciò che è arcano.

Massimo Voghera
Voltalacarta
Torino, 2002
Segnalato
Cantala e tornala a ricantare
La bellezza e la levità o, meglio, la levità nella bellezza
delle illustrazioni di questo libro canzone, è opera di un autore che
è ormai figlio e padre del concorso stesso, tanto hanno inciso i suoi
lavori in questi ultimi anni nel rendere popolare la manifestazione.
Non stupisca ritrovarlo, anche questa volta, tra i primi grazie alla sua genialità.