Mariacarla Taroni
Stendilibro

Faenza (Ra), 2001
I Premio
Lenzuolini contro il panico
Lo stendi, ci giri attorno e… canti. Non si sa perché (o lo si sa benissimo). Saranno quelle incisioni, così favolistiche, a scatenare remote cantilene… Comunque sia, si tratta di un libro che coniuga gioia di vivere e prolungata ricognizione culturale della materia incisoria, trasmettendo allegria. Il massimo che si possa chiedere e ricevere.


Mario Mazzotti, L. Baldini, M. Bassi, M. Benini
Librovo

Bagnacavallo (Ra), 2001
II Premio
Un "nuovo" classico
Prendi l'uovo e fai i riferimenti che vuoi: quello aneddotico di Dante e Colombo, quello del designer di famose auto ma vedrai che manca l'uovo-libro, ci hanno pensato questi quattro bei creativi: non possiamo che essergliene grati per la maestria con cui ci sono riusciti.


Gek Tessaro
L’acqua è il cielo dei pesci

Verona, 2001
III Premio
La materia sagomata
Andati e tornati più volte da questo libro che non si lascia chiudere impunemente. Attizza similitudini e stupori, voglia di rivedere la pagina appena chiusa, d'osservare il particolare, di chiedersi quanto tempo c'è voluto per incuriosire ad arte. Gran bel gioco riuscito con cose semplici semplici…


Simona Khanide
Il regno di Gebra

Torino, 2001
Premio VACA
Arte & Algebra
Bel binomio inusuale che qui si dimostra foriero di piacevolissima lettura. Un libro che sarebbe da pubblicare subito, magari in forma di diario per sollevare il morale a molti o con pagine bianche, per raccogliere suggerimenti, tanto il binomio è ricco e complesso ma fascinoso, una volta disegnata la via.


Roberta Lavadour
By Day

Pendetlon (Oregon, USA), 2001
Premio Qualità ChicomIga•Cultura
Amorose trasparenze
Ogni anno, dalle parti più impensate del mondo, aspettiamo un libro come questo e puntualmente arriva. Porta con sé, oltre ad un' amorosa e delicata cura, il soffio di pensieri lontani. Chiede pazienza per essere goduto; gusto per essere ammirato nella sua intrinseca qualità. Eccolo.


Vilma Piparo
Nada

Milano, 2001
Premio Stupor Sensibile
Tutto quello che ho camminato
L'informe pensiero che accompagna i passi, che viene raccolto dalla forma che rimodella la scarpa che ha segnato il viaggio, diventa il libro del ricordo, del tempo che è già passato e sta appeso a un chiodo: ora, finalmente! dichiarato.


Marco Paci, Toni Paci
All’ombra della piazza

Ravenna, 2001
Premio Arti e Mestieri
Un gioco nascosto
All'ombra della piazza, osservando la texture dei sampietrini e ciò che il tempo vi ha incastonato nasce un gioco sottile di rimandi ben nascosto sotto la ruvida copertina. La perizia è stata nel creare la sorpresa e il godimento, coniugando l'immediato e il fascinoso di Ravenna e dei suoi monumenti.


Mizue Naito
Sul cucchiaio

Venezia, 2001
Premio Genialità e simpatia
Ah! La raffinatezza…
Vuoi mettere un cucchiaio d'acciaio e uno, di carta, che fa un libro? Un libro prezioso come un raffinato soprammobile, da sfogliare con delicatezza… Un cucchiaio dopo l'altro, col
gusto di accarezzare e poi assaggiare e tutto questo solo con l’atto del vedere.


Margherita Devito, Franco Donati
Le voci degli alberi e Andalusia

Belricetto di Lugo (Ra), 2001
Segnalato
Dal già noto all'artistico
il passo qualche volta è breve anche senza essere Poussin o Duchamp, tanto per stare tra ieri e oggi, tra l'arte che si confronta con la natura e arte che trasfigura la banalità. Niente di più naturale degli alberi, niente di più banale delle cartoline dell'Andalusia… poi arriva chi ci mette un pizzico d'arte e le cose cambiano… Oh! Sì che cambiano!


Nedda Bonini
Terre Mobili

Ferrara, 2001
Segnalato
Mobili e trasparenti
Tutto l'opposto di ciò che la terra suggerisce di primo acchito. La terra come storia poi! avida di concretezza. Eppure questa terra vien su ad ogni alzar di foglio: sinopia dell'altra. Divertente, melanconica o agghiacciante, questione di stati d'animo e altro.


Lia Malfermoni
Donne di vetro

Vicenza, 2001
Segnalato
Peggy Guggenheim
La "vecchia" Peggy ci avrebbe fatto un pensierino sopra a un libro come questo. Lei così bizzarra, così estrosa e allo stesso tempo tagliente come il vetro. Quelle donnine vetrose non le sarebbero state sconosciute: vuoi come sue mutazioni, vuoi come interior di quelle che conosceva in giro.


Paola Sapori
Dalla testa ai piedi

Trieste, 2001
Segnalato
Basta una biro
Succede così a qualcuno: un foglio lungo ben ripiegato, una biro e giù un'illustrazione che è una nota di costume, un momento d'ironia, un segnale, a quelli attorno, che si può essere spietati senza aprir bocca e via declinando.


Roberta Bridda
Ricordi addosso

Ponte nelle Alpi (BL), 2001
Segnalato
Che fare delle cravatte grigie?
Esistono libri sulle cravatte ma non cravatte che formano un libro come questo. Ci vuole sensibilità e calore immaginativo perché il già “triste cappio” scorra tra le mani con la stessa piacevolezza con cui attira anche alla lettura.


Antonella Abbiatiello
Libro di carta

Roma, 2001
Segnalato
Lievi, lievi, conviene
Trovare le forme tra le cose note, lavorarci attorno con levità di pensiero, poi sagomarle e darle a leggere. S'immagina con gesto quasi furtivo, avendo cura di non dire nulla. Si faranno vedere per forza d'empatia poiché parlare non servirebbe.


Surer Nur Hussen
Tracce

Parma, 2001
Segnalato
Dal buio la figura
vien fuori a fatica e si lascia più indovinare che spontaneamente apparire. Intuizioni dolorose di lasciti della memoria che solo la perizia artistica riesce a rendere visibili, assolvendo il compito di comunicare brani dell'indicibile.