Giuseppe Tolo
Ogni tanto mi viene il magone

Forlì, 1996
I Premio
Vita & disagio
Lo stelo in ferro, piegato e sagomato a mano, ricoperto di spago si fa leggìo e invera il libro: poiché solo il tutto - strettamente connesso - narra e illustra la singolare epopea dell'io dell'autore. Infatti, la struttura, esile ed instabile, rafforza il senso di disagio e di incertezza dato dal testo e dalle immagini su carta riso e carta da lucido eseguite con la tecnica dello scrapeboard.


Pietro Franchi
Immunditia

Bologna, 1996
II Premio
Libro dei propri passi
Raccolta di lattine di bibite esibite come ritrovamenti storici. Ogni pagina porta una lattina schiacciata ed una breve descrizione dei motivi inerenti lo stato di conservazione della stessa. L'insieme provoca un effetto straniante di Libro sui propri passi, con l'apparato di riflessioni che ne consegue forse non piacevoli o confortanti ma vagamente da Libro dei Saggi.


Maria Donata Papadia
Poesie 1964 - 1984

Forlì, 1996
III Premio
Cose viste al suo apparire
Monotipi, eseguiti con inchiostro calcografico e tempera, su carta velina trattata, accompagnano alcune poesie di Giorgio Caproni. Accompagnano, non illustrano perché a nessuno è dato illustrare la grande poesia e a pochi, d'accompagnarla con segni che sussurrano di cose viste al suo apparire. Qui accade col dovuto incanto e stupore.




Mauro Monaldini
Journal naturaliste de la ile de Coco

Ravenna, 1996
Premio VACA
Coccodrilli sferici
Diario naturalista in forma di libro animato, relativo all'esplorazione della fantomatica Isola di Coco, terra di armadilli-serpente e coccodrilli sferici. Potente e splendida esplorazione dell'immaginario, supportata con rara efficacia dalla perizia professionale, che ben induce al rimpianto che simili libri, oggi, non vengano più pubblicati mancando editori che abbiano l'equivalente slancio...


Mario Mazzotti, Andrea Tampieri, Marilena Benini
Marocco

Bagnacavallo, 1996
Premio Qualità ChicomIga•Cultura
Coscienza e consumismo
Album di viaggio con all'interno tavole pittoriche e souvenir tridimensionali, il tutto per portare il lettore vicino alle sensazioni provate dagli autori. Fra la montagna di diapositive che turisti -ignari d'essere commessi viaggiatori della Kodak- vogliono propinarti quando tornano dai loro inutili viaggi e il percorso interiorizzato di questo album, sta tutta la differenza tra il consumismo e la coscienza del viaggio.


Alda Failoni
Senza titolo

Trento, 1996
Premio Stupor Sensibile
Wunderkammer
Tomo con copertina rigida e otto pagine calligrafiche con scrittura d’invenzione che celano, sotto l’ultima, una "wunderkammer" della memoria artistica, generatrice di quello stupore che fece, all'epoca, coniare il titolo del premio che le fu assegnato.


Ass. Culturale Rrose Sélavy
Alchimia del desiderio

Rimini, 1996
Segnalato
Fili di rame
Un libro le cui pagine sono impalcature lignee su cui sono montati pannelli e “strappi” di carta di riso, fili di rame e di spago. L’illustrazione su copertina di lino è stata realizzata su carta imbevuta in estratti di fiori e foglie. Le pagine trattengono parole di Peter Handke e ripercorrono con la memoria i gesti di Marcello Chiarenza e i profumi dei diversi materiali utilizzati.


Francesca Biasetton
Diario di bordo

Genova, 1996
Segnalato
Viaggiando per mare
Un piccolo diario di viaggio per mare, sopra e sotto la superficie dell’acqua.
La scrittura volutamente illeggibile e le illustrazioni, eseguite con le tecniche dell’acquerello e del collage, superano ampiamente le aspettative di un prosaico Diario di bordo.


Raffaella Di Vaio, Loris Bagnara
L'antenato: un messaggio dal futuro

Faenza (Ra), 1996
Segnalato
Le sorti dell'umanità
"Un giorno le sorti dell'umanità si arrestarono bruscamente...". Mosso da questa apocalittica premessa il libro presenta pagine bruciacchiate con testi volutamente scritti con lettering di difficile comprensione. Le ricerche sull'accaduto svolte da Mrt Demml sono illustrate con tavole all'acquerello. La copertina in legno, decorata a trompe l’oeil, è modellata ad imitazione della pietra incisa. Colpo d'occhio inquietante.


Vittorio Fava
Il drago e Afrodite

Poggio Nativo (Ri), 1996
Segnalato
Un drago alato
Il libro riutilizza una copertina dell’ottocento con un bel fregio in ottone raffigurante un drago alato. Le pagine illustrate con tecnica polimaterica, utilizzando conchiglie, pergamena, carta manoscritta, colore, prendono spunto dalla fascinazione innescata dall'antico fregio per narrare il tema promesso nel titolo con spirito originale.


Serena Giordano
Occhi a bottone

Genova, 1996
Segnalato
Una felice promozione
Limerick sulla fissità, la magia e l’orrore dei giocattoli. Risalire a Edward Lear è d'obbligo ogni volta che s'incontra un libro come questo: quasi per fargli l'esame con un metro oggettivo. Ovvio che è una sciocchezza ma "Occhi a bottone" è stato comunque promosso.


Angelo Manucci
Disignénd i pinsir

Bagnacavallo (Ra), 1996
Segnalato
Un bravo incisore
Quattro calcografie accompagnano altrettante poesie romagnole formando una piacevole struttura classica di questo maestro-incisore. Un lavoro ricco di fuggevoli intuizioni nella sua semplicità e sobrietà.


Giovanni Pestelli
Senza titolo ma con insetti

Firenze, 1996
Segnalato
All'Insetto
Esistono libri sugli insetti, libri abbandonati agli insetti e un libro, questo, all'insetto! È una passeggiata sui fogli bianchi che lascia tracce e buca il foglio sin là dove l'Insetto ha compiuto il suo attraversamento. Libro poetico o sconcertante dichiarazione d'amore?


Cristina Sangiorgi
Och!

Ravenna, 1996
Segnalato
Senza preamboli
Rilegate con spago sottile e copertina in sughero, le pagine contengono parole e disegni a china bianca e pastelli colorati su carta nera bucata, strappata e ricucita con scarti di foto e carta trasparente per creare un continuo gioco con le forme delle lettere/parole. Il tutto rimanda ad un vissuto che sembra voler coinvolgere il futuro lettore in modo viscerale, senza preamboli.


Luca Scarpellini
Plastosuite

Rimini, 1996
Segnalato
Un matterello poetico
Pagine in PVC, plastica adesiva e lucidi rilegate in un matterello di legno. Una poesia visiva costruita sulle parole liberamente tratte da testi di Edoardo Sanguineti. Il tutto cattura il piacere di guardare e di toccare l'altrui libertà espressiva resa con tanta familiarità di materiali e rigore nei riferimenti concettuali.